ALBANIA | Dal 21 al 23 novembre a Tirana la rassegna ‘Schermo a schermo’

L’Università delle Arti – Tirana Black Box ospiterà, dal 21 al 23 novembre prossimi, la rassegna Schermo a schermo /Ekrane Përballë curata da Adela Demetja e Bruno Di Marino, che propone una selezione di lavori di artisti italiani e albanesi che si sono confrontati con le immagini in movimento nell’arco di alcuni decenni.

Se per quanto riguarda l’Italia il cinema d’artista affonda le sue radici soprattutto negli anni ’60, nella stagione delle neoavanguardie, quando cioè si delineano movimenti artistici quali la Scuola di Piazza del Popolo e l’Arte Povera, in Albania, a parte sporadici casi, la sperimentazione audiovisiva si va delineando dagli anni ’90 in poi.

L’idea di questa rassegna prende le mosse da una più ampia retrospettiva, Doppio schermo, curata da Bruno Di Marino per il museo Maxxi di Roma nel 2017 e riproposta successivamente a Pechino e Shanghai nel maggio 2018 con la collaborazione dei locali istituti italiani di cultura. Alla selezione italiana si è pensato di affiancare anche la produzione albanese, con l’obiettivo di mettere a confronto artisti e opere di due paesi geograficamente vicini ma culturalmente diversi, cercando – attraverso questo dialogo fatto di immagini – affinità e differenze, peculiarità e convergenze tematiche. Narrativi, performativi, concettuali che siano, realizzati con tecniche diverse e su supporti analogici prima e digitali poi, tutti questi lavori rappresentano bene l’evoluzione stilistica ma anche tecnologica del cinema e della videoarte italiana e albanese.

I curatori della rassegna, oltre a presentare e introdurre i film e i video, illustreranno agli studenti il contesto storico-artistico in cui essi sono maturati, attraverso la forma della conferenza con proiezioni. I programmi serali saranno invece aperti a tutto il pubblico e prevedono 4 focus monografici dedicati agli albanesi Gentian Shkurti e Violana Murataj nonché agli italiani Francesca Fini e Salvo Cuccia. Questi ultimi due, inoltre, terranno ciascuno un workshop parlando del proprio lavoro dal punto di vista metodologico, tecnico e concettuale.

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