AUSTRALIA | ‘Racconti di Natale’ all’Istituto Italiano di Cultura di Sidney

Nel 2020 ricorre il Centenario della nascita di colui che attraverso i suoi libri, da decenni, racconta a chi li legge una realtà sempre attuale e descrive sentimenti ancora veri nei quali ognuno ha il modo di riconoscersi: Gianni Rodari. I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno meritato diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia. Dagli appunti raccolti negli anni 60’ e 70’ in una serie di incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori e alunni, nel 1973 pubblicò la Grammatica della fantasia, divenuta ben presto un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia.

L’IIC di Sydney, in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Wellington, ha inteso omaggiare questo grande autore, insieme ad altri due nomi di risonanza mondiale, Calvino e Buzzati, producendo un evento che vede il coinvolgimento di un’associazione di Ancona, Ponte tra culture, diretta dal drammaturgo, regista e attore Gianluca Barbadori e di una scuola di recitazione per ragazzi di Auckland, la Brickworks Drama School, diretta da Natascha Diaz e Lauren Jackson. Il progetto si intitola Racconti italiani di Natale 2020 – Italian Christmas Tales 2020. Si tratta dell’adattamento di quattro racconti dei tre autori di Narrativa contemporanea italiana:

1) Racconto di Natale – Christian Tale di Dino Buzzati

2) Il figlio di Santa Klaus – The son of St. Klaus di Italo Calvino

3) Lo strano fenomeno chiamato Natale – The strange phenomenon called Christmas di Dino Buzzati

4) Due racconti brevi – Two short stories di Gianni Rodàri

per la successiva lettura/interpretazione degli alunni neozelandesi, diretti da Barbadori con la collaborazione di Diaz e Jackson. Il tutto è stato filmato e i video sono stati pubblicati sul canale YouTube dell’Istituto, visitabile al seguente link  ???? (Fabio li sta caricando) e saranno visibili a partire dal 9 dicembre. Lo spirito della nostra iniziativa, è stato soprattutto quello di creare un ulteriore ponte culturale, un dialogo tra una entità neozelandese e una italiana, attraverso lo studio e l’interpretazione di questi racconti da parte dei ragazzi di Auckland. I lavori sono infatti pensati per creare un momento di ascolto e di incontro tra giovanissimi desiderosi di condividere l’esperienza della narrazione ed un pubblico eterogeneo, fatto di coetanei ma anche di adulti. I racconti portano alla riflessione attraverso paradossi che, con un po’ di attenzione, ognuno di noi puó riconoscere nel periodo delle Feste di Natale.

Si conclude così un anno durante il quale l’offerta culturale dell’Istituto, veicolata in buona parte digitalmente ha giocoforza subito una sorta di ridimensionamento a causa della mancanza presenziale del pubblico. Resta la qualità e la vivacità della produzione culturale italiana, malgrado il forte impatto subito a causa della pandemia, e lo sforzo degli Istituti e della rete diplomatica per promuoverla.

L’auspicio è che anche quest’ultimo evento del 2020 sia apprezzato dal pubblico in Australia e in Nuova Zelanda. Per ogni ulteriore informazione, si prega di visitare il sito dell’Istituto www.iicsydne.esteri.it

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