BELGIO | Presentata a Bruxelles la scuola bilingue italo-francese ‘Regina Paola’

Si chiama Regina Paola la scuola bilingue italo-francese la cui offerta didattica è stata presentata lo scorso 28 novembre presso l’Espace Banca Monte dei Paschi Belgio. L’idea portante dell’intero progetto è che il bilinguismo consista nella capacità di padroneggiare perfettamente le due lingue, ma sia anche uno strumento che incoraggi una forma di pensiero più aperta e matura. Nell’offerta didattica verrà posta grande attenzione all’insegnamento dell’italiano e allo sviluppo delle capacità linguistiche, per aiutare la crescita di ogni bambino. Verrà anche garantito il raggiungimento della competenza linguistica in francese ma nessun ambito educativo verrà sottovalutato: dalla storia alla geografia, dalle arti alle materie scientifiche.

La nuova scuola, che è invece aperta a tutti, nasce tuttavia come scuola privata, anche se riceve già un contributo da parte del Ministero degli Affari Esteri Cooperazione Internazionale (MAECI).
Accoglie i bambini dalla prima alla quinta elementare ed ha come obiettivo l’ottenimento della parità scolastica.

L’offerta formativa, a differenza dei programmi della scuola europea, si basa sul curriculum italiano, secondo le indicazioni del Ministero Istruzione Università e ricerca (MIUR) integrato con l’insegnamento del francese (in modalità bilingue) ed adattato al contesto belga nel quale la Scuola Italiana opera.

Secondo i fondatori, che sono affiancati da Adelaide Lula Perilli (Dirigente Scolastico presso l’Ambasciata Italiana a Bruxelles), la loro missione è “arrivare ad offrire una scuola di qualità aperta a tutti, indipendentemente dalle categorie professionali e sociali degli italiani residenti, temporaneamente o a più lungo termine, in Belgio”. Pur nell’italianità del sistema, la scuola, oltre al francese, offre l’insegnamento dell’inglese, previsto già a partire dalla prima elementare, e tutti i docenti (sia per il curriculum italiano che per quello francese e inglese) sono abilitati all’insegnamento.
Il percorso di studio è già riconosciuto, con le modalità proprie delle scuole private, sia in Belgio che in Italia.

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