CANADA | Successone per il concerto del Teatro San Carlo di Napoli a Montréal

Successone, lunedì 26 novembre presso la Maison Symphonique di Montréal, per il concerto in Canada del Teatro San Carlo di Napoli. L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa e dal Consolato Generale d’Italia a Montréal e rientra nel piano del Governo per la promozione dell’immagine dell’Italia e nella rassegna “Vivere all’italiana”, iniziativa ideata per fare conoscere e fare amare ancora di più le eccellenze e il bello che l’Italia ha creato e continua a creare in tutti gli ambiti, a partire da quello della musica.

La più antica Opera al mondo, il Teatro di San Carlo di Napoli e la sua Orchestra, con il direttore Maurizio Agostini giunge dunque per la prima volta a Montréal, in uno dei templi della musica più prestigiosi della scena internazionale come la Maison Symphonique. In locandina un programma che richiama i capisaldi della musica italiana: un grande omaggio a Gioachino Rossini di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla morte, la gloriosa tradizione della “Scuola Napoletana” con Domenico Cimarosa e una colta e doverosa citazione alla napoletanità con il raffinato Pulcinella di Stravinsky.

«È stato detto che la musica è il linguaggio universale che unisce il mondo. Le note travalicano le frontiere, suscitano emozioni universali, connettono genti, paesi, città. Due grandi capitali della musica, Napoli e Montreal, si incontrano nel concerto” alla maison Symphonique, ha sottolineato il console generale Marco Riccardo Rusconi. “Due città aperte al mondo, che attraverso i rispettivi porti si sono nei secoli affacciate sulla scena globale. Da Napoli sono partite centinaia di migliaia di italiani diretti a Montreal e in Canada. Tra il Golfo e il San Lorenzo si muovono sempre più navi che trasportano nelle due direzioni merci, beni, tecnologie. La musica è un immenso patrimonio che Napoli ha offerto e offre al mondo – ha  aggiunto Rusconi – ed è un tratto essenziale dell’anima di Montreal. Sono quindi molto lieto di avere contribuito a portare, insieme all’Ambasciatore d’Italia in Canada, il teatro più antico del mondo nella metropoli più musicale di questo che è stato il Nuovo Mondo per molti italiani e molte italiane. Stendhal, che conosceva e amava Napoli e l’Italia, scrisse: Non c’è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro ma ne dia la più pallida idea”.

“Non è difficile individuare un filo rosso che leghi, in maniera coerente e non pretestuosa, le diverse proposte in locandina – come ha sottolineato il console generale – c’è Napoli, infatti, con la sua scuola musicale, i suoi quattro conservatori e i suoi teatri – primo tra tutti il San Carlo – a fare da comune denominatore in questo viaggio attraverso secoli e Paesi. La Napoli che diede i natali ad Alessandro Scarlatti e lo formò; o, ancora, quella che accolse il giovanissimo Rossini, astro nascente del teatro musicale europeo, consacrandolo genio. Ma, soprattutto, quella che emerge felicemente dal programma di questa sera è la dimensione internazionale di una città cosmopolita per vocazione, prima greca e poi romana, quindi francese, spagnola ed austriaca ma sempre intimamente e orgogliosamente “napoletana”: ossia, unica e irripetibile, anche sul piano musicale”.

Ed ecco qualche scatto della serata, pubblicato da Giovanna Giordano – Presidente Comites di Montreal

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