ITALIA | Giovedì 24 ottobre a Milano presentazione del volume ‘Italianos en Mexico’, di Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu

Architetti, ingegneri, artisti tra XIX e XX secolo: da Boari a Olivetti.

Storie di italiani che trovarono in Messico una patria dove esprimere talento e professionalità.

La storia della presenza italiana in Messico è apparsa fino a oggi come un paragrafo minore del grande libro dell’emigrazione italiana nel mondo. Per quanto riguarda  il continente americano, gli storici dell’emigrazione hanno naturalmente rivolto la loro attenzione allo studio degli imponenti flussi che dalla fine dell’Ottocento all’immediato secondo dopoguerra si sono riversati verso le nazioni rioplatensi, il Brasile e gli Stati Uniti. A eccezione di alcuni gruppi provenienti dall’Italia settentrionale – peraltro ampiamente studiati – che durante l’epoca porfiriana vi si insediarono per fondarvi alcune colonie agricole, il Messico non rappresentò una meta capace di attirare le masse contadine che abbandonavano la penisola in cerca di un futuro migliore.

Con queste parole Luigi Maccotta, già ambasciatore in Messico, commenta il lavoro svolto da Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu coordinatori del volume “Italianos en México. Arquitectos, ingenieros, artistas entre los siglos XIX y XX” pubblicato nel gennaio 2019 in Roma e che ha ricevuto oltre trenta recensioni internazionali e presentazioni tra Messico e Italia.

Per iniziativa del FAI, Fondo Ambiente Italiano, dell’Associazione Amici del FAI, con il sostegno del MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo e della Biblioteca Nazionale Braidense e con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, il prossimo 24 ottobre 2019, ore 18.15 presso La Cavallarizza a Milano si svolgerà una conferenza durante la quale sarà presento il volume di Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu e sarà possibile conoscere un aspetto inedito, finora poco o per nulla considerato, della presenza italiana in Messico.

Interverranno Giovanna D’Amia, Storica dell’architettura, Politecnico di Milano, Claudia Rotondi, Economista, Università Cattolica S. Cuore, Massimo De Giuseppe, Storico, Università IULM, Accademico dell’Accademia Messicana di Storia, Alessandro Colombo, architetto-designer, autore del libro.

La conferenza è parte integrnte del progetto promosso dal FAI, Ponte tra culture, proposta della Fondazione in cui il patrimonio storico artistico, culturale e ambientale diventa strumento per favorire l’integrazione tra persone di diversa provenienza ma che vivono nello stesso territorio.
Il patrimonio viene valorizzato non solo dal punto di vista storico e artistico ma anche antropologico, riscoprendo i legami, antichi o recenti, tra l’Italia e il resto del mondo, le reciproche influenze e connessioni.

Maggiori informazioni:

https://www.fondoambiente.it/eventi/italiani-in-messico

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