SVEZIA | Settimana della Cucina italiana nel mondo, martedì 19 novembre all’IIC di Stoccolma l’evento ‘La cucina del riuso’

“Educazione Alimentare: Cultura del Gusto” è il tema della 4a Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (18-24 novembre 2019). L’iniziativa è dedicata a promuovere all’estero la cucina italiana di qualità e i nostri prodotti agroalimentari.

In tale occasione, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma presenta “La cucina del riuso“, un evento dedicato al cibo e alla sostenibilità.

Anders Strand e Jonas Malmborg (Il Podino) intervistano il cuoco italiano Pietro Parisi, “il cuoco contadino”, per scoprire la sua storia di vita e da chef, dalla formazione nelle cucine di cuochi internazionali quali Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi, fino all’apertura nel 2005 del suo risotrante in Campania “Era Ora”.

Sverker Sörlin, professore di Environmental History presso KTH Royal Institute of Technology (Division of History of Science, Technology and Environment), introduce la serata in qualità di esperto di storia dell’ambiente e cambiamento climatico.

A seguire, verrà offerta una degustazione curata da Pietro Parisi, che preparerà una cena a buffet, seguendo le istruzioni del riuso, lavorando con ingredienti normalmente considerati di scarto.

Anders Strand, cuoco e fotografo culinario, e Jonas Malmborg, giornalista e scrittore, sono i creatori de Il Podino, podcast dedicato alla cucina italiana tra i più popolari in Svezia. In ogni puntata, Anders e Jonas cucinano un piatto italiano seguendo fedelmente tutti i passaggi di una ricetta tipica, a cui aggiungono sempre un pizzico di umorismo. Il Podino prende la cucina molto seriamente, evitando tuttavia mode culinarie pretenziose. Cucinare è divertente e il cibo è molto più che cibo.

Pietro Parisi è appassionato di sapori e profumi legati alla sua infanzia. Il sapore e il profumo del ragù della nonna Nannina, che alla domenica avvolgeva la sua casa fin dal primo mattino delle polpette al sugo di pomodoro San Marzano, delle candele spezzate in salsa di “genovese”, ottenuta con purea di cipolla bianca e carne di vitello stufata. Al centro della sua cucina spesso c’è il riutilizzo di tutto ciò che normalmente viene considerato scarto. A bucce, gambi, foglie Pietro dà una nuova vita. “Per educazione e scuola – ama ripetere – sono contrario a qualsiasi spreco, perché spesso è nelle parti meni nobili che si celano i sapori veri”. Dal 2005 Pietro Parisi gestisce il suo ristorante-laboratorio del gusto “Era Ora”, con l’obiettivo di inserire il suo territorio negli itinerari della buona tavola. “Era Ora” propone una cucina tradizionale e contemporanea al tempo stesso, in cui la creazione da prodotto poveri a km zero e la rivalutazione dei materiali spesso considerati di scarto danno vita a un’emozione unica di sapori e profumi.

Sverker Sörlin è storico, autore e professore presso il Dipartimento di Storia della Scienza, della Tecnologia e dell’Ambiente presso il KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma. Ha conseguito un dottorato in Storia della scienza e delle idee (1988). È professore ordinario di Storia ambientale dal 1993, prima all’Università di Umeå e poi dal 2002 presso il KTH a Stoccolma, ed è stato visiting professor presso prestigiose università, quali Berkeley, Cambridge, Oslo, Città del Capo e The Institute for Advanced Study di Princeton. È stato inoltre consulente per la ricerca, le politiche ambientali e climatiche dalla metà degli anni ’90. I suoi attuali interessi di ricerca comprendono la storia della nuova relazione uomo-terra e l’emergere dell’ambiente come oggetto indagabile attraverso il discorso sociale, le pratiche scientifiche e le tecnologie ambientali, un concetto che ha iniziato a sviluppare nel 2011 nel contesto del KTH Environmental Humanities Laboratory di cui è stato cofondatore. tra i libri recenti, “The Future of Nature: Documents of Global Change” (Yale 2013), “The Environment – a History of the Idea” (Johns Hopkins 2018), entrambi scritti insieme a Libby Robin (ANU) e Paul Warde (Cambridge), e (con Henrik Ernstson) “Grounding Urban Natures: Histories and Futures of Urban Ecologies” (MIT Press 2019).

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