ITALIA | Ecco il primo esemplare della Ecto 1 dei Ghostbuster scolpita all’interno di una matita dall’artista Gianluca Veggia

Venerdì 7 giugno l’artista Gianluca Veggia ha condiviso, in esclusiva mondiale, la prima ECTO 1 scolpita all’interno di una matita, realizzata in occasione del #GhostbustersFanFest tenutosi a Culver City nei giorni 7/9 giugno 2019 (CA) Los Angeles. Si festeggiano, infatti, i 35 anni dall’uscita del mitico primo film, in collaborazione con i fantastici ragazzi del team Ghostbusters Italia e Gbmax Massimo (presidente).

Un vero e proprio capolavoro artistico, simbolo di made in Italy, esportato negli States per un evento che richiamerà milioni di fa.

Queste le specifiche dell’opera.
» Dimensioni Ecto 1: lunghezzza 1.5 cm
» Materiale: mina di matita HB Jumbo della Staedler di 0,4 di diametro
» Tempo di realizzazione: variabile (perchè quando mi prende la voglia, posso metterci anche giorni o settimane o viceversa, per 10 ore di fila…)
» Oltre scavare la matita per arrivare alla mina, la confezione è importante perchè è un box (cofanetto in legno) disegnato e pirografato a mano, con numero di serie e firma dell’autore, al suo interno strati di spugne per attutire i colpi.
La matita è sita all’interno di una fiala di vetro, incastonata in un tappo di sughero) con basetta espositiva rettangolare in legno e supporto per poggiarla.

«Il mio intento è creare un brand unico al mondo, già considerato di nicchia da esperti nel mondo dove ho fatto vedere le mie piccole opere – ci ha raccontato Gianluca -. Siamo pochissimi al mondo che conosciamo quest’arte, si possono contare sulla punta delle dita, ed io unico nei miei temi usati. Ringrazio il team dei Ghostbusters Italia che mi hanno aiutato a portare la mia piccola Ecto 1 al Ghostbusters Fan Fest di Culver City a Los Angeles dal 7 al 9 Giugno 2019 per il 35th anniversario dell’uscita del film e la proclamazione dell’imminente uscita del 3° capitolo nell’estate del 2020. Ringrazio il presidente GB max Massimo che ha portato il mio modello li come orgoglio nazionale del made in Italy. Quando ho un’idea – prosegue – la prendo al volo e butto giù la scultura, non so spiegarmelo. Realizzo e basta. Le mie opere sono condivise in tutto il mondo e molti mi paragonano ai più grandi di questo genere scambiandomi per loro, per me è sempre un motivo di orgoglio essere paragonato a loro anche se il mio stile e i miei temi sono unici. Ps. Non uso lenti per scolpire, solo occhi e piccoli attrezzi, come taglia balsa e piccolo trapano da dentista con punte intercambiabili e le mie mani!»

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