TURIN, ITALY - JUNE 11: Players of Italy line up prior to the during the UEFA Euro 2020 Qualifier between Italy and Bosnia and Herzegovina at Juventus Stadium on June 11, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

NAZIONALE | Euro 2020, l’Italia rimonta la Bosnia e si conferma prima del gruppo J. Mancini: «Nella ripresa abbiamo dominato»

L’Italia supera anche l’ostacolo Bosnia nel cammino verso Euro 2020, il torneo inerante in programma tra un anno nel Vecchio Continente. Tanta sofferenza nel primo tempo, ma gli Azzurri emergono alla distanza ribaltando il risultato e consolidando così il primato del girone J, dove si allontana ad otto lunghezze proprio la Nazionale slava, considerata da molti la rivale più temibile del raggruppamento.

Un avversario che vanta diverse figure illustre del campionato italiano, su tutti Edin Dzeko e Miralem Pjanic, beniamino proprio del pubblico dello Juventus Stadium. La Nazionale di Robert Prosinecki non può permettersi altri passi falsi dopo il ko con la Finlandia per restare in corsa per la qualificazione ai prossimi Campionati Europei.

Un solo precedente tra la Nazionale e la Bosnia Erzegovina: bilancio negativo per gli Azzurri che uscirono sconfitti 2-1 nell’amichevole del 1996 a Sarajevo, reti di Salihamdzic e Bolic prima e dopo quella di Enrico Chiesa. Fu quella l’ultima gara sulla panchina della Nazionale per il CT Arrigo Sacchi, sostituito di lì a poco da Cesare Maldini.
Sono, invece, 38 le partite disputate dalla Nazionale a Torino (24 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, 79 reti realizzate e 38 subìte): solo Roma (58, 34/17/7) e Milano (58, 37/19/2) hanno ospitato più volte gli Azzurri.

Il ct Mancini riparte dal 4-3-3 e dalle tante certezze emerse anche nella vittoriosa trasferta di Atene. Davanti a Sirigu, la principale novità è la promozione di Gianluca Mancini nel ruolo di terzino destro, affiancato da Bonucci, Chiellini e Emerson. A centrocampo, immancabile il trio composto da Barella, Jorginho e Verratti; in attacco, ci sono Bernardeschi e Quagliarella a completare il tridente offensivo.

Parte forte la squadra azzurra, ma le ripartenze bosniache mettono un po’ di apprensione alla difesa italiana, complice soprattutto le giocate di Dzeko e le accelerazioni di Visca. Al 20’ è Bonucci ad impedire la conclusione di quest’ultimo. E’ il prologo al vantaggio ospite che arriva poco dopo la mezz’ora, al termine di una bella manovra corale e finalizzata proprio da Dzeko.

Dopo 6 partite, viene violata così la porta azzurra (599 minuti di imbattibilità tra Donnarumma e Sirigu) ma i ragazzi di Mancini provano subito a replicare sul finale di tempo con Quagliarella: Sehic si salva in angolo.

Il ritmo dell’incontro resta elevato anche nel secondo tempo. Dopo un brivido iniziale collezionato da Gojak, gli Azzurri si affidano al talento di Lorenzo Insigne che sugli sviluppi di corner, inventa un capolavoro balistico che manda in estasi lo Stadium. E’ 1-1 e per il numero dieci italiano si tratta del secondo gol consecutivo con la maglia dell’Italia.

Nonostante il pareggio, la squadra di Prosinecki non demorde e prova a rispondere colpo su colpo. Dzeko spaventa Sirigu al 59’, poi ancora Insigne al 70’ manca da pochi passi la possibile doppietta. La Bosnia a questo punto, sembra accontentarsi del pareggio ma non ha fatto i conti con il carattere di questa Italia che nel finale chiude all’angolo l’avversario.

Inevitabile all’86esimo il gol partita di Verratti che smarcato in area da Insigne, deposita il pallone nell’angolino dove Sehic non può arrivare. Esplode la gioia del pubblico presente e di tutta la panchina azzurra. Al triplice fischio, gli Azzurri possono così festeggiare il quarto successo consecutivo in queste qualificazioni ad Euro 2020 dove restano in vetta al girone J a punteggio pieno.

C’è grande soddisfazione in casa Italia dopo il successo ottenuto nel finale contro la Bosnia, nella quarta giornata delle qualificazioni ad Euro 2020. Un successo tutt’altro che semplice per gli Azzurri, vista le qualità tecnica della Nazionale di Prosinecki. “Le partite sono sempre difficili – ha esordito il ct Mancini al termine dell’incontro – Il loro livello tecnico è oggettivamente buono ma siamo cresciuti ed abbiamo meritato la vittoria. Nel secondo tempo abbiamo dominato, mentre nel primo avevamo pressato male prendendo troppi rischi”.

Una vittoria che consolida la Nazionale italiana prima del Gruppo J a punteggio pieno. “L’Italia è sempre una squadra di prima fascia, esistono momenti complessi anche nello sport ma ne stiamo venendo velocemente fuori”, ha concluso Mancini.
A decidere la sfida il gol a quattro minuti dal termine di Marco Verratti, ormai leader del centrocampo azzurro. “Nel primo tempo la loro pressione ci ha messo in difficoltà ma non ci siamo fatti abbattere – ha sottolineato il regista italiano – Siamo un gruppo giovane, questa partita ci servirà. Può accadere di essere in difficoltà ma la reazione è quello che conta. Siamo l’Italia, non possiamo accontentarci di quattro vittorie”.

Dello stesso avviso anche Federico Bernardeschi, in campo questa sera per ottanta minuti. “Lo svantaggio non ci ha condizionati, abbiamo continuato a giocare – ha dichiarato – solo così si costruisce qualcosa di importante”.

A contribuire al successo dell’Italia anche la magia di Lorenzo Insigne ad inizio ripresa, la seconda nel giro di tre giorni. Una magia che soprattutto ha riportato il risultato in parità. “Non mollare è nel nostro DNA – ha esordito il numero dieci della Nazionale – Vestire questa maglia con questo numero è una responsabilità che però cerco di trasformare in entusiasmo”.

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European Qualifiers

Girone J
Quarta giornata (11 giugno)
Grecia-Armenia 2-3
Liechtenstein-Finlandia 0-2
ITALIA-Bosnia 2-1

Classifica: ITALIA punti 12, Finlandia 9, Armenia 6, Bosnia e Grecia 4, Liechtenstein 0

L’elenco dei convocati
Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Pierluigi Gollini (Atalanta); Salvatore Sirigu (Torino), Antonio Mirante (Roma);
Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Atalanta), Alessio Romagnoli (Milan);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Federico Bernardeschi (Juventus), Bryan Cristante (Roma), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Roma);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Juventus), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Fabio Quagliarella (Sampdoria).

Staff – Commissario Tecnico: Roberto Mancini; Coordinatore Nazionale A: Gabriele Oriali; Assistenti tecnici: Alberico Evani, Attilio Lombardo, Giulio Nuciari, Fausto Salsano; Preparatori atletici: Claudio Donatelli e Andrea Scanavino; Preparatore dei portieri: Massimo Battara; Match Analyst: Antonio Gagliardi; Medici: Andrea Ferretti e Carmine Costabile; Fisioterapisti: Maurizio Fagorzi, Emanuele Randelli, Fabrizio Scalzi, Luca Lascialfari, Fabio Sannino; Osteopata: Walter Marinelli; Nutrizionista: Matteo Pincella; Segretario: Emiliano Cozzi; Capo Ufficio Stampa: Paolo Corbi.

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