STATI UNITI | Philadelphia, da Columbus Day in indigenous people’s day: la risposta di Filitalia International

PHILADELPHIA, PA USA – (9 febbraio 2021) – La comunità italo-americana di Philadelphia, assieme a quella residente nel Commonwealth della Pennsylvania e negli Stati Uniti d’America, considera l’ordine esecutivo del sindaco di Philadelphia Kenney di eliminare il Giorno di Cristoforo Colombo a Philadelphia come un obiettivo calcolato contro l’anima stessa degli italoamericani in questa nazione. Sappiamo che il sindaco Kenney e il suo staff sindaco sono stati informati da esperti del settore, tra cui la storica, antropologa, educatrice e autrice, professoressa Carol Delaney, assieme al ricercatore professionista, avvocato e autore di diritti civili, Robert F. Petrone, Esquire, e che le menzogne diffamatorie contro Cristoforo Colombo accusato di essere un razzista / stupratore / mutilatore / assassino / maniaco genocida, le quali sono state le stesse a guidare l’ordine esecutivo del sindaco, non sono altro che miti e calunnie politiche che le fonti storiche primarie hanno decisamente smentito.

In realtà, come sottolineato da Petrone, le fonti primarie stabiliscono categoricamente che Cristoforo Colombo sia stato il primo attivista per i diritti civili delle Americhe, sostenendo costantemente e insistentemente di garantire ai popoli tribali delle Indie occidentali pieni diritti e protezioni come cittadini spagnoli. L’attivismo per i diritti civili di Cristoforo Colombo
includeva, tra molte altre nobili azioni: (1) impegnarsi nella prima “ferrovia sotterranea” delle Americhe, per salvare i nativi Tainos dalla cattura, dalla schiavitù e dall’omicidio da parte delle tribù Carib e Canib; (2) proibire l’asservimento e il lavoro forzato dei popoli indigeni delle Indie Occidentali dai nobili spagnoli che desideravano che costruissero i loro insediamenti; e (3) richiedere con successo alla corona di Spagna l’emanazione della prima legislazione sui diritti civili nelle Americhe, garantendo per sempre un inespugnabile decreto della massima autorità che proteggeva gli indigeni, contro la loro riduzione in schiavitù o qualsiasi altro maltrattamento.

Le fonti storiche primarie e gli esperti lo hanno ripetutamente dimostrato che i detrattori di Colombo come James Kenney stavano confondendo le azioni di Colombo con le malvagità
e atrocità compiute da Francisco de Bobadilla, l’arcinemico di Colombo, compiendo un ignorante fraintendimento.

Dato che James Kenney è stato pienamente informato in innumerevoli occasioni su quali siano le fonti storiche primarie e gli esperti che hanno collettivamente passato intere vite a studiarli hanno rivelato di Colombo come un eroe della cultura occidentale e dei diritti civili – anche in udienze pubbliche, municipali e attraverso una miriade di corrispondenze scritte – le sue azioni dimostrano più di un’ostinata ignoranza della verità. Dimostrano un assoluto disprezzo per gli italo-americani, un tentativo mirato di damnatio memoriae contro il nostro popolo e la nostra eredità e un ritorno all’italo-fobia che ha afflitto la nostra nazione statunitense tra la fine del diciannovesimo secolo e la prima metà del ventesimo secolo.

Gli Stati Uniti d’America sono arrivati troppo lontano per regredire verso divisioni, bigottismo e settarismo etnico, promosse dall’ordine esecutivo di James Kenney. La cultura occidentale
ha portato al mondo l’etica e la morale giudaico-cristiana, la democrazia e la legge greco-romana e l’idea unica che tutti sono uguali agli occhi del loro creatore. I suoi eroi, come Cristoforo Colombo, dovrebbero essere riconosciuti e venerati.

La comunità italo-americana accoglie volentieri l’istituzione di una Giornata del popolo tribale a Filadelfia, come Cristoforo Colombo, il più grande sostenitore dei popoli tribali delle Indie
Occidentali, avrebbe desiderato. Chiediamo, tuttavia, che una tale festività municipale non sostituisca il Columbus Day, ma goda di un suo giorno separato in modo che il più grande
eroe del XV e XVI secolo, l’Alto Ammiraglio e Governatore Cristoforo Colombo, possa essere onorato come merita.

La comunità italo-americana a Philadelphia, nel grande Commonwealth della Pennsylvania e in tutti gli Stati Uniti d’America, nell’interesse del nostro sistema democratico e della nostra unica nazione sotto Dio, chiede che l’amministrazione Kenney revochi l’ordine esecutivo di eliminare e rinominare il Christopher Columbus Day. Qualsiasi inadempienza costituisce un fallimento di James Kenney nel governare moralmente e democraticamente e lo collocherà tra i bugiardi, cattivi e misantropi della storia.

 

FILITALIA INTERNATIONAL & FOUNDATION’ RESPONSE FOLLOWING THE ISSUE OF THE EXECUTIVE ORDER OF KENNEY FOR THE REDENOMINATION OF COLUMBUS’ DAY IN INDIGENOUS PEOPLE’S DAY

PHILADELPHIA, PA USA – (February 9th, 2021) – The Italian-American community in Philadelphia, and indeed across the Commonwealth of Pennsylvania and the nation, considers James Kenney’s executive order to eliminate Christopher Columbus Day in Philadelphia to be a calculated strike against the very soul of Italian Americans across this nation. We know that Mr. Kenney and his mayoral staff have been informed by experts in the field, including historian, anthropologist, educator and author, Professor Carol Delaney, and professional researcher, attorney and civil rights author, Robert F. Petrone, Esquire, that the slanderous lies against Christopher Columbus being a racist / rapist / maimer / murderer / genocidal maniac that have driven the mayor’s executive order are nothing more than myths and political calumny that the primary sources have flatly debunked.

In fact, as Mr. Petrone has pointed out, the primary sources categorically establish that Christopher Columbus was the first civil rights activist of the Americas, consistently and persistently advocating for granting the tribal peoples of the West Indies full rights and protections as Spanish citizens. Christopher Columbus’s civil rights activism included, among a great many other noble deeds: (1) engaging in the first “underground railroad” of the Americas, rescuing Tainos from capture and enslavement and murder by the Carib and Canib tribes; (2) prohibiting the enslavement and forced labor of the tribal peoples of the West Indies by the Spanish nobles who desired them to build their settlements; and (3) successfully petitioning the crown of Spain to enact the first civil rights legislation of the Americas, forever securing an impregnable decree from the highest authority protecting the indigenes from enslavement or any other mistreatment.

The primary historical sources and the experts have repeatedly demonstrated that Columbus detractors like James Kenney are conflating the villainy and atrocities of Francisco de Bobadilla, Columbus’s arch-nemesis, with Columbus himself, in a masterstroke of ignorance. Given that James Kenney has been fully informed on countless occasions of what the primary historical sources and the experts who have collectively spent lifetimes studying them have revealed about Columbus as a hero of Western Culture and civil rights – including at public, municipal hearings and by myriad written correspondences – his actions demonstrate more than a willful ignorance of the truth. They demonstrate an unmitigated contempt for Italian-Americans, a purposeful attempt at damnatio memoriae against our people and heritage, and a return to the Italophobia that plagued our nation in the late Nineteenth and early-to-mid Twentieth Centuries.

The United States of America has come too far to regress into the divisiveness, bigotry and ethnic sectarianism that James Kenney’s executive order promotes. Western culture brought the world Judeo Christian ethics and morals, Greco-Roman democracy and law, and the unique idea that all are equal in the eyes of their creator. Its heroes, such as Christopher Columbus, should be  recognized and venerated.

The Italian-American community gladly welcomes the establishment of a Tribal People’s Day in Philadelphia, as Christopher Columbus, the greatest advocate of the tribal peoples of the West Indies, would have desired. We demand, however, that such a municipal holiday not replace Columbus Day, but enjoy its own separate day so that the greatest hero of the Fifteenth and Sixteenth Centuries, High Admiral and Governor Christopher Columbus, may be honored as he deserves.

The Italian-American community in Philadelphia, in the great Commonwealth of Pennsylvania, and across the country, in the interest of our democratic system and our one nation under God, demand that the Kenney administration rescind the executive order to eliminate and rename Christopher Columbus Day. Any failure to do so constitutes a failure by James Kenney to govern morally and democratically, and places him among the liars, villains and misanthropists of history.

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