SVIZZERA | Basilea, il messaggio ai connazionali del neoconsole Pietro Maria Paolucci

Care e cari Connazionali,

nell’assumere la funzione di Console d’Italia nei cantoni di Basilea cittä, Basilea campagna, dell’Argovia, del Giura e di Soletta, rivolgo a Voi tutti il mio saluto più cordiale.

Il privilegio di poter esercitare questa funzione al servizio della nostra Comunità, rappresenta un onore e una responsabilità da me molto sentiti, ma che assumo con grande entusiasmo, come mio costume!

Dopo quasi trent’anni dedicati alla Pubblica Amministrazione della nostra Nazione, sono stato chiamato a servirLa in un Paese che ha legami molto stretti con l’Italia. Consapevole che una pronta erogazione di servizi consolari ad una Comunità di oltre centomila Connazionali (101.489 degli oltre 600.000 presenti in Svizzera ) è un compito certamente non sempre semplice, desidero assicurare, sin d’ora, a tutti Voi che il mio impegno, in tal senso, non verrà mai a mancare. Vi chiedo, al contempo, di mettere in condizione me ed i miei collaboratori di poterVi offrire il meglio: siamo a vostra disposizione per ogni suggerimento e contiamo su un dialogo diretto e continuo con tutti Voi, affinché insieme possiamo migliorarci con un’attenzione particolare a quelle che vengono comunemente definite come “nuove tecnologie” (es. Fast-it).

Sarà mio dovere profondere, come da sempre, in sintonia con le linee guida e gli obiettivi dell’Ambasciata d’Italia in Svizzera e attraverso la dovuta collaborazione, anche con le Istituzioni pubbliche e private del Cantone di Basilea, tutti gli sforzi per far si che il Consolato d’Italia rappresenti un punto di riferimento certo per ogni concittadino e per ogni persona che avrà questa aspirazione: diventare cittadino italiano.

È necessario che il Consolato debba svolgere il proprio ruolo ed offrire i servizi consolari in modo improntato al principio di efficienza ed efficacia per far sì che possa effettivamente essere parte dell’organicità della rete diplomatico-consolare in Svizzera, con la tensione a migliorare le già ottime relazioni con le Autorità locali e, contestualmente, possa costituire un elemento di sempre maggior orgoglio e prestigio per la nostra amata Italia, per l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e per tutta l’Amministrazione a Roma.
Continuerò la promozione del ‘marchio Italia’ in un Paese sempre più mèta di una nuova emigrazione di professionisti e lavoratori qualificati che fanno onore all’Italia.

Sono consapevole del grande attaccamento e devozione che la comunità italiana di questo Stato nutre per l’Italia, avendo ben presente che ognuna delle varie immigrazioni cantonali italiane in territorio svizzero nel corso dei millenni ha contribuito, ognuna con la propria identità, allo sviluppo di grandi realtà italiane in Svizzera: un grande impegno per l’Italia.

La nostra Circoscrizione Consolare è un luogo dalle significative radici storiche che affondano in epoca romana, ma anche nella straordinaria tradizione umanistica di cui è stata testimone e protagonista. Una circoscrizione dove scorre il fiume Reno: le grandi curve che disegna dalle Alpi a Basilea sono sempre uguali, ma sono cambiate le sponde, le terre intorno. Lo scenario politico e soprattutto economico. Un fiume che mentre plasma il corso e i suoi territori, è a sua volta plasmato dalle genti che lo hanno abitato, lo hanno colonizzato, se lo sono conteso.

Un fiume che già dai tempi di Cesare è la strada che porta al Nord, che lo unisce a Roma!
Terre diverse sulle due sponde, ma piene dello stesso vasellame che proveniva dalla Toscana, del pentolame italiano, dalle ricche seterie dei mercanti veneti: tutto materiale che proveniva dalla nostra Italia! Una via delle merci il Reno: la libera circolazione delle merci ove il vero confine europeo non sono le culture, ma le lingue e dove il Cristianesimo non è solo una grande istituzione, ma è lo sforzo possente, con la sua morale di fraternità e bontà, di voler trasformare gli uomini. Il Reno, simbolo più evidente dell’Europa stessa, tessuto connettivo in cui una ‘civilizzazione’ che era stata romana, è diventata altro, è diventata Europea.

Una tradizione, perciò, tutt’oggi ben percepibile che fa di questa Circoscrizione uno straordinario luogo di cultura e conoscenza, di ricerca e innovazione, di progresso e civiltà: una Circoscrizione i cui legami di amicizia con l’Italia sono di antica data e solide fondamenta.

La Sede consolare di Basilea è e sarà sempre un spazio dalle porte aperte e quindi trasparente, ove l’aggregazione, la collaborazione e le iniziative volte a favore della Comunità e dei legami di amicizia con il Paese che ci ospita troveranno terra feconda.

Sui pensieri antichi faremo versi nuovi!

Vostro
Pietro Maria Paolucci
Console d’Italia in Basilea

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