AUSTRALIA | Cittadinanza, Senatore Giacobbe: «Non faremo passi indietro»

Confronto con il Comites di Adelaide su diritti e iniziative per le comunità nel mondo.

 

Il tema della cittadinanza italiana è stato al centro della riunione del Comites di Adelaide alla quale ha partecipato il Senatore Francesco Giacobbe, in un confronto definito “approfondito, concreto e necessario” con i rappresentanti della comunità italiana locale.

 

«Il dibattito sulla cittadinanza è oggi più che mai cruciale per il futuro delle nostre comunità nel mondo – ha dichiarato Giacobbe –. Abbiamo affrontato questioni fondamentali come l’eliminazione della tassa per i minori e l’estensione da uno a tre anni dei termini per le registrazioni. Ritengo inoltre indispensabile estendere ulteriormente i termini per la registrazione dei minori fino al raggiungimento della maggiore età, per garantire un diritto pieno e realmente accessibile».

 

Il Senatore ha ribadito con forza la necessità di una revisione complessiva della normativa vigente: «È evidente che la legge sulla cittadinanza necessita di modifiche strutturali, anche alla luce dell’attesa sentenza della Corte Costituzionale, che rappresenterà un passaggio determinante. Dobbiamo costruire una normativa più giusta, equa e coerente con la realtà degli italiani all’estero, superando rigidità e ostacoli burocratici che oggi penalizzano tante famiglie».

 

Nel corso dell’incontro, Giacobbe ha inoltre espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto dal Comites di Adelaide: «Desidero ringraziare la Presidente Marmo e tutti i componenti del Comitato per l’impegno costante e per le numerose iniziative promosse con serietà e passione. Il loro lavoro quotidiano è essenziale per mantenere forte, coesa e rappresentata la nostra comunità».

 

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’iniziativa promossa dal Comites sul tema delle donne. «Ho apprezzato molto l’evento dedicato alle donne, perché il loro ruolo nelle nostre comunità è centrale e merita politiche adeguate e interventi concreti, sia in Italia sia all’estero».

 

Il Senatore ha infine confermato il proprio impegno politico: «La battaglia per una legge sulla cittadinanza più giusta non si fermerà. Continueremo con determinazione, nell’interesse delle nuove generazioni e di tutte le nostre comunità italiane nel mondo».