INGHILTERRA | Poesia in movimento: i Voice Portraits di Giovanna Iorio invadono Londra

A Londra, il 13 aprile su Oxford Street e il 23 maggio al The Scala, Giovanna Iorio presenterà Voice Portraits, un progetto che nasce dal desiderio di portare la poesia fuori dai luoghi convenzionali e inserirla nel flusso vivo della città. Per queste due date ho scelto i cartelloni pubblicitari come spazio espositivo, trasformandoli in superfici poetiche accessibili, capaci di sorprendere e dialogare con chi attraversa lo spazio urbano.

 

I Voice Portraits sono spettrogrammi: traduzioni visive della voce generate a partire dal suono reale della poesia letta dall’autore. Ogni lavoro nasce dalla registrazione della voce e dalla sua trasformazione in immagine, dove frequenze, intensità e ritmo diventano segno visivo. Non si tratta quindi di rappresentare un volto, ma di rendere visibile l’identità sonora della parola poetica — una traccia unica, irripetibile, che conserva la presenza viva di chi legge.

 

In questo progetto Iorio ha invitato Annalisa Lucini, Francesco Terracciano, Ornella Mamone Capria e Maria Curatolo, che le hanno affidato la loro voce insieme a una poesia, tradotta in inglese per dialogare con il contesto internazionale di Londra. Accanto a loro, il poeta inglese Anthony Fisher — a cui ho già dedicato un’intera galleria di Voice Portraits e tra i primi a credere in questo lavoro — rappresenta un ponte naturale con la scena poetica locale.

 

Parole e spettrogrammi convivono così sui cartelloni pubblicitari per l’intera giornata, entrando nella quotidianità dei passanti e trasformando uno spazio commerciale in un luogo di ascolto e immaginazione.

 

Questo per Giovanna è solo l’inizio di un percorso più ampio: portare la poesia nei luoghi simbolo della città, dalla strada alla metropolitana, fino alle fermate degli autobus. Poesia in movimento è l’idea che guida questo progetto: una presenza viva, inattesa, che attraversa lo spazio urbano e lo trasforma in uno spazio di ascolto. Una piccola “rivoluzione” che dà nuova voce alla poesia italiana, aprendola a un pubblico più ampio e imprevedibile.

 

Cosa sono i Voice Portraits: 

 

I “Voice Portraits” (ritratti vocali) sono un progetto artistico innovativo creato dall’artista multimediale italiana Giovanna Iorio. Si tratta di una forma di arte sinestetica che trasforma la voce umana, in particolare quella di poeti che leggono le proprie opere, in immagini visive, nello specifico spettrogrammi.

 

Ecco i punti chiave:

 

Significato: Permettono di “ascoltare con gli occhi”, visualizzando le frequenze, le pause e le sfumature emotive di una voce registrata.

Creazione: Giovanna Iorio analizza le registrazioni vocali e le trasforma in rappresentazioni visive colorate che diventano veri e propri ritratti astratti della persona che parla o recita.

Obiettivo: L’obiettivo è celebrare la voce, la poesia e creare un ponte tra suono, memoria e connessione umana.

Contesto: Il progetto si lega spesso alla “Poetry Sound Library”, una mappa interattiva del mondo fondata sempre da Iorio per preservare le voci dei poeti.

Esposizioni: I Voice Portraits sono stati presentati in mostre d’arte, spesso focalizzate sulla poesia italiana e internazionale.

 

In sintesi, un Voice Portrait è l’impronta visiva della voce, che ne svela i colori e l’emozione nascosta.