La prima edizione di Art Déco Week fa tappa a NAPOLI con l’itinerario “Napoli Déco: monumentalità, porto e modernità”, inserito nel programma nazionale organizzato dall’Associazione Italia Liberty e ideato e curato da Andrea Speziali.
La passeggiata affronta il rapporto fra nuova monumentalità, infrastrutture e linguaggi della modernità. La Stazione Marittima costituisce il punto di partenza per leggere la trasformazione urbana e il modo in cui il porto e gli spazi collettivi partecipano alla costruzione dell’immagine moderna della città.
L’appuntamento si inserisce nella geografia di quaranta itinerari distribuiti in diciannove regioni italiane dal 18 al 24 novembre. Il filo conduttore della manifestazione è la conchiglia, reinterpretata attraverso ventagli, raggiere, simmetrie e scansioni geometriche come chiave per seguire il passaggio dalla natura alla sintesi decorativa. Il programma mette in dialogo Art Déco, persistenze del Liberty, eclettismo, Novecento e Razionalismo.
La visita di questa città si collega inoltre alla riflessione generale del festival sulla trasformazione del gusto tra le due guerre: un passaggio che investe non soltanto l’architettura, ma anche ceramica, vetro, ferro, arredi, grafica, moda, spettacolo, turismo e nuovi modelli dell’abitare.
Mercoledì 18 novembre, ore 16.00.
Ritrovo: Stazione Marittima, Molo Angioino.
Quota di partecipazione: 25 euro con guida turistica abilitata. Prenotazione entro il 14 novembre indicando il codice ADW_003, tramite il modulo ufficiale, via e-mail a info@italialiberty.it oppure SMS al +39 320 044 5798. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente dopo la conferma dell’organizzazione.
Alle visite si affianca il ciclo di sette conferenze scientifiche online, una al giorno dal 18 al 24 novembre, tutte dalle 11.00 alle 12.30. Il calendario mette in relazione architettura, ceramica, scultura e pittura con la circolazione internazionale delle immagini e dei modelli. Gli appuntamenti affrontano Piero Portaluppi e le geometrie dell’Art Déco; Chini tra Liberty e Déco; la scultura Déco tra Italia e New York; Gio Ponti fra architettura e invenzione decorativa; la diffusione internazionale dell’Art Déco da Parigi al mondo negli anni ruggenti; il rapporto fra America Art Déco, turismo e Italia; e infine Tamara de Lempicka e la pittura della modernità.
«Art Deco Week nasce per fare un passo avanti nella storia», spiega Andrea Speziali. «Dopo anni dedicati alla conoscenza dell’Art Nouveau, era naturale interrogarsi su ciò che viene immediatamente dopo. Il Deco non è semplicemente un Liberty impoverito della decorazione. È un’altra idea della modernità».



