ITALIA | Conclusa a Verona la Conferenza delle direttrici e dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura 2026

 

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Si è conclusa a Verona la Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura 2026. Quattro giornate intense (20-23 luglio) tra Palazzo Maffei, Palazzo della Gran Guardia e lo storico Teatro Filarmonico, che hanno riunito le direttrici e i direttori degli 88 Istituti Italiani di Cultura presenti in 63 Paesi del mondo: la rete che ogni giorno porta la lingua, l’arte e la creatività italiana oltre confine.

 

Una prima edizione dopo la riforma del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha posto la promozione culturale al centro delle strategie di crescita economica e di internazionalizzazione del Sistema Italia.

 

Nel suo intervento a chiusura della Conferenza, il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha illustrato la strategia della Farnesina, che, a seguito della riforma del Ministero, ha posto la promozione culturale tra gli strumenti fondamentali della crescita economica, dell’internazionalizzazione del sistema Italia e del sostegno alle imprese.

 

Alla sessione istituzionale ha partecipato anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, con il quale il Ministro Tajani ha annunciato un nuovo grande progetto per promuovere la musica italiana all’estero.

 

La cultura rappresenta oggi uno dei principali motori dello sviluppo nazionale. Secondo il più recente “Rapporto Io sono Cultura”, ogni euro prodotto dal settore culturale attiva inoltre 1,7 euro negli altri comparti dell’economia, generando un impatto complessivo di circa 310 miliardi di euro, pari al 15,4% della ricchezza nazionale. Numeri che confermano come investire nella cultura significhi rafforzare la competitività internazionale dell’Italia e sostenere crescita, export e attrattività del Paese.

 

Tra i diversi progetti è stato anche presentato “Territori. Racconti di architetture e vino”, ideato insieme a Vinitaly e realizzato dalla Farnesina per valorizzare due elementi che caratterizzano i territori: le differenti architetture e il vino. L’iniziativa propone un racconto inedito dell’Italia attraverso dieci cantine d’autore distribuite lungo la Penisola, e i vini che vi si producono per mettere l’accento su un nuovo filone di racconto dell’Italia cui il pubblico internazionale è molto sensibile. La mostra entrerà nella programmazione della rete diplomatica e degli Istituti Italiani di Cultura, accompagnando gli eventi dedicati al Made in Italy e al settore vitivinicolo, anche in collaborazione con ICE e con le iniziative internazionali di Vinitaly.

 

Un’edizione che conferma quanto la cultura sia motore di sviluppo, dialogo e diplomazia: grazie a tutte le direttrici e i direttori che, ogni giorno, nel mondo, portano avanti questa straordinaria missione.

 

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