ITALIANI OLTRECONFINE | Servizi Consolari e la solitudine digitale degli italiani all’estero

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di Flavio Bellinato – Italiani Oltreconfine

Negli ultimi anni si è parlato molto di “digitalizzazione dei servizi consolari”, quasi fosse la panacea di tutti i mali. Ma per milioni di italiani all’estero, la realtà è ben diversa: prenotare un appuntamento online resta, in determinati periodi e soprattutto in alcuni Paesi, una vera e propria impresa. Portali come Prenot@mi o i sistemi gestiti da concessionari privati risultano spesso inaccessibili, malfunzionanti, poco intuitivi nell’utilizzo richiesto e, in molti casi, completamente saturi per mesi. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una crisi strutturale che ostacola l’accesso ai servizi essenziali.

Il problema, tuttavia, va ben oltre l’interfaccia di un sito web. La digitalizzazione, da sola, non può sostituire la presenza umana. Le sedi consolari continuano a soffrire una cronica carenza di personale, con uffici spesso sovraccarichi, costretti a scegliere a chi dare la priorità tra mille urgenze. La tecnologia può certamente agevolare alcune procedure, ma non può prendere decisioni, valutare situazioni particolari, né tantomeno sostituire la responsabilità istituzionale che ogni sede dovrebbe assumersi nei confronti della propria comunità.

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