È uscito il libro “Le mani sul silenzio – La strage di Alcamo Marina del 1976” di Stefano Santoro, freelance video maker e ricercatore indipendente.
Si tratta di un’opera investigativa che riapre uno dei casi più controversi della storia italiana recente. Il libro affronta la strage di Alcamo Marina, avvenuta nel 1976, nella quale persero la vita i Carabinieri Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta.
Attraverso documenti, testimonianze, atti giudiziari e ricerche durate anni, l’autore ricostruisce i fatti mettendo in luce elementi poco conosciuti, contraddizioni e aspetti rimasti nell’ombra per decenni. Nel volume vengono analizzati anche i diari attribuiti a Giuseppe Vesco, il giovane principale indiziato dell’epoca, e vengono riportati dettagli mai completamente chiariti sulla sua morte avvenuta in carcere, insieme a nuove ricostruzioni basate su testimonianze e documenti che riaprono interrogativi rimasti senza risposta per quasi cinquant’anni.
Il libro affronta inoltre le indagini, le confessioni contestate, le revisioni processuali e le polemiche che hanno accompagnato il caso per decenni, offrendo al lettore una visione completa e alternativa rispetto alla versione ufficiale.
L’opera si propone non solo come racconto storico, ma come ricerca della verità, con l’obiettivo di stimolare una riflessione su uno dei casi più discussi della cronaca italiana.
SINOSSI
La strage di Alcamo Marina del 1976 di Stefano Santoro Nel gennaio del 1976, nella caserma dei Carabinieri di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, due giovani militari vennero assassinati in circostanze mai del tutto chiarite. Per anni, la verità ufficiale ha indicato dei colpevoli, ma il tempo, le sentenze di revisione e le contraddizioni emerse negli atti giudiziari hanno aperto interrogativi inquietanti su ciò che accadde realmente quella notte.
In Le mani sul silenzio, Stefano Santoro, videomaker freelance e ricercatore indipendente, ricostruisce il caso attraverso documenti processuali, testimonianze, appunti inediti e analisi delle dichiarazioni rese nel corso di decenni di indagini. Il libro affronta uno dei capitoli più controversi della storia giudiziaria italiana, toccando temi come confessioni contestate, presunte torture, depistaggi, contraddizioni investigative e la morte mai chiarita di uno dei principali indiziati. L’autore non si limita a raccontare i fatti, ma mette a confronto versioni ufficiali e atti processuali, evidenziando incongruenze e zone d’ombra che ancora oggi sollevano dubbi sulla reale dinamica della strage. Le mani sul silenzio è un’inchiesta documentata che riapre una vicenda rimasta per decenni avvolta nel silenzio e invita il lettore a interrogarsi su una delle pagine più discusse della cronaca italiana.



