STATI UNITI | Starring Europe: Nuovo cinema dall’Unione Europea. Los Angeles European Union Film Festival

Presentato da Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia e Romania, Unione Europea e American Cinematheque.

Con la sponsorizzazione di Obica’, Consolato Generale della Romania in Los Angeles e Bank Of The West

Giovedì 9 Maggio Egyptian Theatre (Inaugurazione)

10 – 13 Maggio Aero Theatre

LOS ANGELES (12 aprile 2019) – L’American Cinematheque e l’Unione Europea presentano la sesta edizione dell’annuale Starring Europe, New Films from EU, il film festival nato per celebrare e scoprire i film contemporanei provenienti dall’Unione Europea.

I corti e lungometraggi vincitori di festival provenienti da Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia e Romania rappresentano il ricco ed eterogeneo cinema europeo di oggi. Grazie alla presenza di alcuni dei talenti che hanno contribuito alla realizzazione dei film e che saranno invitati a parlare alla serata di apertura e alle proiezioni successive, il festival costituisce un’occasione ideale per scoprire questo cinema, sia per gli americani residenti a Los Angeles che per gli europei che vivono e lavorano nella metropoli californiana.

La serata inaugurale si apre con un red carpet e un aperitivo, seguito dalla premiere losangelina del film Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius, un film italiano che segue l’inaspettato viaggio di un musicista maturo e di alcuni improbabili compagni. Il film è accompagnato da Simbiosis Carnal, un cortometraggio animato belga sulla sessualità umana diretto da Rocío Álvarez. Questo flm è uno dei sette diretti da registe donne, molti dei quali si occupano di problemi attuali quali l’uguaglianza di genere e il movimento #MeToo. Polyxeni, un film greco diretto da Dora Masklavanou, segue la vita di una ragazza orfana adottata da una famiglia greca proveniente da Instanbul che subisce oppressioni costanti da parte di una società borghese.

Saranno cinque i film che vedranno la loro anteprima a Los Angeles, compreso l’estone Take it or leave it, diretto da Liina Trishkina-Vanhatalo, incentrato sui tentativi riluttanti di un padre di crescere il suo bambino appena nato. La difficoltà di tenere una famiglia unita è anche il tema dell’atteso nuovo film del regista romeno Stere Gulea, Moromete Family: on the Edge of Time. In rappresentanza della Repubblica Ceca, abbiamo invece Milada, che traccia il  profilo della politica rivoluzionaria ceca Milada Horáková, che combatté contro nazisti e comunisti in nome della libertà del suo paese. La Lettonia e il Lussemburgo presentano invece due divertenti film di successo: The Foundation Of Criminal Excellence del regista esordiente Oskars Rupenheits e Superjhemp Retörns, diretto da Félix Koch’s, in cui il supereroe lussemburghese vince una crisi di mezza età per salvare il suo paese dall’annientamento cosmico.

Ogni proiezione include un corto di apertura proveniente da un altro paese europeo. Una delle punte di diamante del festival è il film austriaco Heaven’s Meadow, racconto devastante della violenza sessuale subita da una giovane donna, la cui proiezione si svolgerà alla presenza della regista Magdalena Chmielewska. Dalla Lituania arriva un altro film femminile, il corto stop-motion Last Stop is the Moon, diretto da Birutė Sodeikaitė, che racconta la storia di una giovane ragazza che accetta gradualmente la sua malattia. Il croato In the Name of the Strawberry, the Chocolate, and the Holy Spirit racconta invece di un prete il cui desiderio di un gelato in una domenica pomeriggio lo porta verso divertenti intoppi e misteriosi incontri. Dalla Germania, i registi André Hörmann e Anna Samo presentano la storia di uno degli ultimi sopravvissuti alla bomba atomica di Hiroshima, nel premiato film Obon. Il documentario polacco Casting, diretto da Klaudia Kęska segue invece un gruppo di orfani re-immaginando una famosa scena del Padrino (Francis Ford Coppola), mentre dalla Bulgaria arriva Life in Four Seasons, diretto da Stefan Apostolov (time-bending adventure), proiettato in anteprima mondiale.

La programmazione è a cura dei Consolati dell’Unione Europea di Los Angeles, assistiti da Gwen Deglise e Chris LeMaire.  Le note del programma sono a cura di Chris LeMaire.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

 

 

L’UNIONE EUROPEA

Nata in seguito alla seconda guerra mondiale, l’Unione Europea è una partnership economica e politica di ventotto paesi europei che insieme coprono la maggior parte del continente. Quella che era iniziata come una pura unione economica si è nel tempo evoluta in un’organizzazione politica dedicata alla promozione di legami culturali.

THE AMERICAN CINEMATHEQUE

Nata nel 1981, l’American Cinematheque è un’organizzazione culturale non-profit che si occupa di promozione del cinema in tutte le sue declinazioni. La Cinematheque presenta regolarmente proiezioni di film in pellicola e digitali presso gli storici Egyptian e Aero Thetres, spaziando dai classici del cinema americano e internazionale ad anteprime provenienti da nuovi studios indipendenti, con opere della cultura pop e cult di ogni genere. Gli affascinanti dibattiti con registi e attori al termine delle proiezioni sono una tradizione della Cinematheque.  La proiezione di  pellicole in 35 mm d’archivio restaurate e formati speciali come il 70 mm e il nitrato arricchiscono la programmazione.

Il 4 dicembre 1998 l’American Cinematheque ha ristrutturato e riaperto lo storico Egyptian Theatre di Hollywood, risalente al 1922. La struttura all’avanguardia conta 616 posti ed è ospitata nel primo cinema appartenente a Sid Grauman, proprietario anche del Chinese Theater, situati entrambi su Hollywood Boulevard. All’inizio del 2005 l’American Cinematheque ha esteso la sua programmazione nel Westside, riaprendo un altro cinema storico, l’Aero Theatre su Montana Avenue di Santa Monica, risalente al 1940.

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