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ITALIA | Il cardinale Zuppi al Festival della Migrazione: “Uscire dalla logica dell’emergenza. Accogliere e agire per il bene comune”

Presentato il Rim Junior con il rapper Amir Issa e con la vice presidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein: “Dalla scuola verrà la piena inclusione sociale”

Fratelli Tutti. L’enciclica di papa Francesco è stata commentata dal cardinale di Bologna, Matteo Maria Zuppi, all’interno del Festival della Migrazione di Modena. Presentato e introdotto da don Mattia Ferrari, il sacerdote modenese che è stato cappellano sulla Mare Jonio, il cardinale è entrato subito nel tema con grande energia: “Sulla migrazione dobbiamo uscire dall’idea che siamo sempre in emergenza. Ci dovremmo vergognare a dire che è un’emergenza! Non ci sono soluzioni magiche ma occorre fare tesoro della storia: quante occasioni perdute, quanti discorsi a vuoto, quanti opportunismi tattici, quanta poca visione per il futuro… Dobbiamo uscire dalla cronaca e guardare i fenomeni nella loro complessità. Dobbiamo accogliere – puntualizza il cardinale – ma anche fare di questo atteggiamento una visione che spiega ed entra nel merito, che è seria e che fa cultura”. Commentando la Fratelli Tutti, mons. Zuppi ha aggiunto: “La pandemia è un motivo in più per incoraggiare alla fraternità universale. Di pandemie in realtà ce ne sono tante: guerre, ambiente malato, fame, malattie, ingiustizie… e la fratellanza è decisiva. Se roviniamo l’unica casa comune come facciamo a vivere insieme?”. Mons. Zuppi ha proseguito un pensiero dedicato alla politica e uno alla comunità cristiana: “Il Papa parla dell’amore politico e ci dice quale è il fine e quale è la grandezza della politica. Non si tratta di utopia, ma del desiderio di una politica alta, senza la quale è difficile gestire il bene comune e trovare soluzioni per tutti. Sulla comunità cristiana vi dico: cominciamo da noi a vivere la fratellanza. Risolveremo i problemi interni guardando quello di cui il mondo ha bisogno. Solo così potremo superare le divisioni anche dentro le nostre comunità”.

 

Al Festival (tutto online su Facebook e su www.festivalmigrazione.it) è stato poi presentato il Rim Junior, il racconto italiani nel mondo dedicato a ragazze e ragazzi. Pubblicato dalla Fondazione Migrantes, torna a raccontare l’emigrazione italiana questa volta attraverso la storia dei pregiudizi e delle discriminazioni di cui sono stati vittime i nostri connazionali. La presentazione, coordinata da Delfina Licata, è stata proposta da Daniela Maniscalco, Mirko Notarangelo, Paolo Pagliaro, dal rappr Amir Issa e da Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia Romagna. “A livello italiano abbiamo leggi che generano irregolari – ha sottolineato Schlein – serve una normativa migratoria nazionale, che preveda modalità di accesso regolate, questo va nell’interesse di tutti. Occorre il pieno riconoscimento anche culturale degli stranieri e la sfida culturale non può che partire dalle scuole, per una piena inclusione sociale”. Il Direttore Generale di Fondazione Migrantes, don Gianni de Robertis, ha spiegato: “Nel Rim Junior troverete tante notizie e molte storie. Alcune vi sorprenderanno, altre vi faranno sorridere, altre ancora vi lasceranno con l’amaro in bocca. Scoprirete quante volte la cattiveria e l’odio sono stati rivolti a noi italiani, ai nostri avi partiti nel secolo scorso o ai nostri parenti che li hanno seguiti nel Terzo Millennio, per il semplice fatto di essere immigrati in terra straniera”. Ha concluso il portavoce del Festival, Edoardo Patriarca: “Il Festival sta maturando e fa politica, cultura, narrazione e incontro. E’ necessario raccontare davvero il Paese per quello che è, i giovani che entrano e che escono dal nostro Paese sono un patrimonio immenso che dobbiamo valorizzare”.

IL PROGRAMMA Sabato 28 ultimo giorno del Festival della Migrazione. Alle 11 ‘Noi ci siamo! Cittadini senza cittadinanza’ con Marwa Mahmoud, consigliere comunale di Reggio Emilia, Jovana Kuzman del movimento Italiani senza Cittadinanza, Maria Chiara Prodi, del consiglio generale Italiani all’estero e Omar Daffe, ex calciatore che lavora per la Figc. Modera la giornalista Paula Baudet Vivanco. Alle 15.30 interverranno i presidenti nazionali di Arci, Csi, Agesci e Azione Cattolica, oltre al presidente di Cittadini nel Mondo per lo spazio dedicato alle associazioni coordinato da Alberto Caldana, presidente Csv Terre Estensi. Alle 17 la chiusura con il tavolo dell’attualità politica. Presenti Stefania Ascari Movimento 5stelle, Graziano Delrio Pd, Maria Chiara Gadda Italia viva e Cecilia Guerra di Leu. Sono state invitate anche le altre forze politiche in Parlamento. Coordina il professor Gianfrancesco Zanetti di Unimore. A seguire la conclusione del portavoce del Festival, Edoardo Patriarca.

L’appuntamento è promosso da Fondazione Migrantes, Porta Aperta, Crid di Unimore e Integriamo, con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena e oltre 50 aderenti ed enti locali, gode inoltre del sostegno del Csv Terre Estensi e di Fondazione di Modena e del contributo di Bper Banca, Coop Alleanza 3.0, Menù e Neon King.

www.festivalmigrazione.it