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SVEZIA | Dal 3 al 9 febbraio l’IIC partecipa alla ‘Stockholm Design Week’, il più importante evento scandinavo di design

Per il secondo anno consecutivo, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma partecipa alla Stockholm Design Week (3-9 febbraio 2020), il più importante evento scandinavo dedicato al design. Con il programma “Italian Design Vibe – Key stories, identities and production landscapes in contemporary Italian design”, l’Istituto presenta tre serate (5, 6 e 7 febbraio 2020) dedicate all’eccellenza del design italiano, sia storico che contemporaneo.

Mercoledì 5 febbraio l’Istituto inaugura Italian Design Vibe con Design Diplomacy, un evento ufficiale della SDW che invita la comunità del design a un dialogo dinamico sul tema relativo al patrimonio dei maestri del design. Design Diplomacy è un concetto lanciato  alla  Helsinki Design Week 2016, che prevede una serie di domande come punto di partenza per discussioni approfondite sul design. In questo caso, due importanti rappresentanti del design di due paesi si incontrano e condividono le loro esperienze con il pubblico. In questa edizione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, Rosanna Pavoni, Direttore della Fondazione Vico Magistretti di Milano, e Daniel Golling, Curatore delle collezioni di ArkDes Stockholm, conversano su temi legati ai grandi maestri del design e alla loro importanza nella creatività e produzione contemporanee.

Rosanna Pavoni inaugura anche “Vico Magistretti e la sua eredità nel design scandinavo“, una mostra dedicata a Vico Magistretti, figura di spicco tra i designer italiani, del quale quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita. La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti di Milano, presenta molti pezzi storici in prestito dal Möbeldesignmuseum di Stoccolma. Magistretti ha inaugurato una nuova stagione nel design internazionale, trovando numerosi estimatori anche in Scandinavia, come Thomas Sandell, Mia Cullin, Matti Klenell e Halleroed, che espongono in Istituto le loro opere ispirate al designer italiano, selezionati per l’Istituto da ArkDes.

Nella stessa serata, l’Istituto  inaugura altre due mostre:  “Anonimo  Contemporaneo”  e “Carpets as art pieces”.

Il designer italiano Francesco Faccin (Milano, 1977) presenta il progetto “Anonimo Contemporaneo”, dedicato al tema della Romanella, la sedia della tradizione popolare italiana, archetipo dell’oggetto anonimo per eccellenza. Questa tipologia di sedia rappresenta una categoria di oggetti che sono sempre esistiti, in infinite varianti e declinazioni, fino a diventare di nessuno e quindi di tutti. Aperti all’interpretazione, liberi da copyright per natura. Anonimo Contemporaneo nasce con l’obiettivo di intervenire su un tema originale variandone le caratteristiche senza alterarne il pensiero fondamentale, dimostrando che è possibile raccontare una sola storia per infinite volte, senza mai ripetere la stessa. Due legni diversi, il carbonio, l’alluminio, paglia, stoffa, gomma e cuoio, la poltrona bassa, la sedia. La collezione disegnata da Faccin è un esperimento sottile e sofisticato, dove ogni variazione interpreta un materiale diverso, esaltandone le specifiche caratteristiche tanto da restituire, in modo contemporaneo, lo spirito di una sedia allo stesso tempo essenziale e popolare, familiare ed elegante, iconica ed anonima

Tappeti Come Quadri d’Arte” è una collaborazione tra IIC Stoccolma e Nodus. Sei tappeti unici disegnati da artisti attivi nel Nord Europa vengono inseriti negli interni di fine anni Cinquanta dell’Istituto. Tra gli splendidi mobili originali di Ponti, fil rouge della mostra, sono infatti esposti i tappeti disegnati per NODUS dagli svedesi Front Design e Färg&Blanche,

rispettivamente Shade e Padded 2, ma anche i tappeti Insects di Studio Job, Dream Island di Luca Nichetto, da molto tempo con studio anche a Stoccolma, nonché Migration Gazza e Pettirosso del duo Formafantasma, che ha fatto dell’Olanda la sua patria elettiva. Nodus è un’officina artigianale con un piano culturale: le più antiche tradizioni e conoscenze nell’arte del design del tappeto vengono reinterpretate usando la visione dei più innovativi designer e architetti, producendo solo pezzi unici.

La serata di giovedì 6 febbraio inizia con “2020 trends in the food industry: a wake up call“, un seminario tenuto da Lennart Wallander di Food Friends in collaborazione con ICE – Italian Trade Agency Stockholm. Il seminario affronta i temi della sostenibilità, dell’impegno sociale e delle nuove tendenze alimentari globali, focalizzandosi in particolare sulle nuove abitudini alimentari e i nuovi ingredienti presenti oggi nei nostri piatti, con particolare attenzione ai microgreens.

Al seminario segue il vernissage di “Voyager Stockholm 2020“, la serra progettata dall’artista italo-svedese Duilio Forte. Questa scultura in legno, realizzata di fronte all’Istituto dall’artista insieme a un gruppo di studenti svedesi e italiani nel corso di un workshop svoltosi presso l’Istituto nel gennaio 2020, diventerà una serra funzionale alla coltivazione di microgreens e altri ortaggi.

Chiude la serata Italian Design Movie Night, con le proiezioni di “Sette miliardi” di Max Rommel (2014) e “L’Adelaide” di Emilio Tremolada (2018), in collaborazione con MDFF – Milano Design Film Festival. Per il secondo anno consecutivo, sempre in occasione della Stockholm Design Week, MDFF ha selezionato per l’Istituto due film che hanno come soggetto il mondo del design contemporaneo, inserendosi così nel dialogo sul mondo della progettualità.

L’Istituto conclude la sua partecipazione alla Stockholm Design Week venerdì 7 febbraio con

Design Vibe Finissage.

Alessi e il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP presentano “Nunziatella”, un progetto che unisce il design a un’eccellenza simbolo del Made in Italy agroalimentare. Cultura e tradizione si incontrano così in “Nunziatella”, un  originale contenitore per conservare e servire la Mozzarella di Bufala Campana. Un oggetto che racconta il bello e il buono d’Italia promuovendo la storia di un prodotto millenario, esportato in tutto il mondo, attraverso un’interpretazione in chiave contemporanea. Il progetto è stato affidato a Emma Silvestris, designer di origini campane che per questa narrazione si è ispirata alla goccia, simbolo di fecondità e abbondanza.

A termine della serata, saluteremo “TUTTO.Leonardo”, l’installazione multimediale concepita da Mariangela Levita con la curatela di Adriana Rispoli, per celebrare in chiave del tutto contemporanea il genio sconfinato di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla sua morte. Partendo dal riconoscimento della genialità e poliedricità di due maestri della storia italiana – e mondiale – Leonardo e Gio Ponti, l’artista trasfigura i loro precetti relativi all’uso del colore e della luce in una sintesi visiva e percettiva che coinvolge sia la facciata dello storico edificio che medium digitali. A corollario della visione totale dell’arte, Marianglela Levita presenta una edizione limitata di vinili – 10 per ciascuno dei sei colori semplici –, concepita in collaborazione con il compositore di musica techno Domenico Crisci. Ogni disco in vinile si compone di una doppia traccia ispirata al tamburo meccanico di Leonardo.

Il programma completo è consultabile sul nostro sito: www.iicstoccolma.it